Il 30 aprile del 1982 la mafia uccideva Pio La Torre. Il deputato e segretario del Pci siciliano fu ucciso assieme al suo autista Rosario Di Salvo a bordo della sua auto mentre si stava dirigendo nella sede del partito. 

40 anni fa la mafia uccideva chi aveva permesso per la prima volta di far diventare legge dello Stato italiano, il reato di associazione mafiosa. La Torre diede un colpo durissimo a cosa nostra, con l’introduzione del reato di associazione mafiosa ma anche della confisca dei beni ai mafiosi. Leggi approvate dopo il suo omicidio.

Chi è Pio La Torre – Dall’occupazione delle terre alla lotta alla mafia, è questo l’itinerario politico di La Torre che negli ultimi tempi approda anche all’impegno pacifista.  Il parlamentare era nato del capoluogo siciliano il 24 dicembre 1927. La dura esperienza di vita orienta subito le scelte di La Torre, nato in una povera famiglia contadina nella borgata palermitana di Altarello di Baida, descritta da lui stesso come un ”paese lontano” nel libro ”Comunisti e movimento contadino in Sicilia”. Da giovane vive a casa n senza acqua corrente ne’ luce e percio’ ”si studiava a lume di candela”.

Per il 40° Anniversario dell’uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo – Sabato 30 aprile dalle ore 9,30 alle ore 12,30 al Palazzo Reale di Palermo – Cortile Maqueda si sono tenute le relazioni di studenti italiani, tra i quali i nostri alunni dell’ITET Garibaldi guidati dai docenti Sergio Giacalone e Linda Licari, e interventi di rappresentanze istituzionali, politiche e dei familiari. Nella foto i nostri alunni vicino l’albero di Giovanni Falcone.

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